FAQ-Lo Strabismo

  • La febbre puo’ causare lo strabismo?

La febbre, anche se elevata, non puo’ essere da sola causa di strabismo, ma non e’ inconsueto che in seguito ad un episodio febbrile in un bambino si osservi la comparsa di uno strabismo che era latente.

In un intervento per strabismo si opera un solo occhio o tutti e due gli occhi?

Nella maggior parte dei casi si operano entrambi gli occhi. In casi particolari e’ sufficiente intervenire su un occhio soltanto.

FAQ-La Chirurgia Refrattiva

Esistono limiti di età per sottoporsi all’intervento ?

Gli interventi per miopia, ipermetropia e astigmatismo possono essere effettuati dai 18 ai 60 anni.

Qual è il limite massimo di diottrie su cui si può intervenire con il laser ad eccimeri ?

Nel caso di miopia e astigmatismo, si può intervenire per difetti fino a 25 diottrie, fino a 10 nell’ipermetropia.

Che cosa si avverte durante l’operazione ?

Non si sente nulla. Niente aghi e niente iniezioni. Se c’è bisogno l’anestesista somministra solo un leggero calmante per sedare l’ansia o la tensione e instilla qualche goccia di collirio anestetico all’interno della palpebra

Quanto dura l’intervento ?

All’incirca dieci minuti, quanto basta per assottigliare lo spessore della cornea e consentire una perfetta messa a fuoco.

E dopo ?

Finita l’operazione, per evitare strofinamenti, l’occhio viene protetto da una sorta di conchiglia di plastica e da una benda. Una volta esaurito l’effetto dell’anestetico, si avvertirà per alcune ore una sensazione simile a quella di sabbia negli occhi. Nei giorni successivi dovranno essere evitate le luci violente e qualunque movimento che costituisca un rischio per gli occhi. Già a ventiquattrore dall’intervento saranno percepibili i primi miglioramenti, e nel giro di una settimana si riprenderà a vedere normalmente, senza lenti.

Esistono controindicazioni all’intervento ?

Alla visita di controllo che precede l’intervento devono essere escluse o risolte distrofie corneali, infiammazioni alla palpebra, alla congiuntiva e alla cornea.

Quali sono le garanzie di successo della tecnica che utilizza il laser ?

La tecnica con laser ad eccimeri è stata approvata dal F.D.A., l’ ente statunitense che controlla la pratica medico-chirurgica.Viene impiegata da oltre dieci anni in tutto il mondo e oltre un milione di persone vi hanno fatto ricorso. Le percentuali di successo sono altissime (90% in media e 99% per un chirurgo esperto) specie negli interventi per miopie, astigmatismi e ipermetropie semplici.

Esistono casi di insuccesso ?

In un numero molto limitato di casi (stando alle statistiche nel 3-5% dei casi) può avvenire che, dopo l’intervento, rimanga un lieve grado di miopia o che la correzione eseguita sia eccessiva. In entrambi i casi è possibile correggere questi inconvenienti con un “ritocco”.

Quanto dura la correzione ?

Nella maggioranza dei casi tutta la vita. Nei pazienti miopi che si sottopongono all’intervento dopo i 30-35 anni, in genere non ci sono cambiamenti perché la miopia non evolve più, mentre in quelli più giovani, in cinque casi su cento ci può essere un’evoluzione del disturbo che richiede un secondo intervento per azzerare del tutto il problema.

FAQ-La Cataratta

  • Quanto dura l’intervento ?

Dura circa 20 minuti. Non si avverte dolore nè al momento dell’anestesia locale nè durante e dopo l’operazione.

Di quale materiale è composta la lente artificiale ?

E’ in materiale plastico perfettamente tollerato.

Quanto tempo è necessario per riacquistare una buona capacità visiva ?

La visione si riacquista rapidamente e progressivamente fin dalla prima giornata raggiungendo la stabilità verso l’8° giorno. Talvolta, dopo questo termine, sono necessari occhiali per ottimizzare la visione per lontano e per vicino.

Dopo quanto tempo la prima visita di controllo ?

La prima visita di controllo sarà effettuata il giorno successivo all’intervento.

FAQ-Il Trapianto di cornea

  • Quale origine hanno le cornee da trapiantare?

Le cornee sono fornite da banche degli occhi italiane, strutture coordinate e controllate dalle autorità sanitarie italiane, che ne garantiscono qualità e provenienza.

Esiste la possibilità di rigetto ?

Dobbiamo distinguere. Nei trapianti a basso rischio, che costituiscono la maggioranza, la possibilità di rigetto si aggira intorno al 5%. Nei trapianti ad alto rischio (casi piuttosto rari) la possibilità di rigetto puo’ invece raggiungere il 50%.
Una terapia medica, comunque, risolve quasi sempre il problema.

Cosa fare quando di verifica il rigetto ?

Una terapia tempestiva ed eseguita correttamente riesce nella maggioranza dei casi a risolvere il problema.

FAQ-Il Glaucoma

  • Quali sono i fattori di rischio ?

I valori di pressione intraoculare, la familiarità e l’età. L’incidenza del glaucoma aumenta infatti con l’età : a 60 anni il rischio di glaucoma è doppio, a 70 è
2.5 volte, oltre 75 anni è 5 volte. Tutte le malattie che riflettono un’instabilità vasomotoria sono fattori di rischio, così come l’ipotensione arteriosa o altri fattori vascolari.

E’ necessaria la degenza per un intervento di glaucoma ?

In genere un day hospital o al massimo un ricovero di pochissimi giorni.

Come ci si accorge di assere affetti da glaucoma ?

Nella maggior parte dei casi, il paziente non avverte alcun disturbo, se non quando il danno oculare è molto avanzato. Solo con una visita oculistica e con esami specifici è possibile diagnosticare il glaucoma.

Quando diventa necessario l’intervento chirurgico?

Quando i colliri non sono in grado di abbassare a valori accettabili la pressione oculare o quando la terapia non è ben tollerata.

Quali sono gli effetti collaterali della terapia medica ?

Le gocce di collirio possono provocare bruciore, arrossamento agli occhi, mancanza di chiarezza nella visione, mal di testa, alterazione del polso, del battito cardiaco o della respirazione.

FAQ- La Chirurgia del Cheratocono

  • Gli inserti possono dare fenomeni di rigetto?

Gli inserti non possono causare rigetto perche’ non sono di materiale biologico, ma sintetico.
Non possono essere mal tollerati perche’ sono costruiti con lo stesso materiale dei cristallini artificiali che vengono impiantati nell’intervento per la cataratta.

Una volta eseguito l’intervento e’ possibile portare le lenti a contatto?

Spesso,dopo l’intervento di impianto di inserti intracorneali, i pazienti portano le lenti a contatto.
Infatti, dopo l’intervento, la cornea perde il profilo conico ed assume una forma piu’ regolare e questo favorisce l’uso delle lenti a contatto anche se prima dell’operazione non erano tollerate.

Queste protesi che durata hanno?

Gli inserti intracorneali durano tutta la vita perche’ sono costruiti con un materiale sintetico di durata praticamente illimitata.